martedì 29 gennaio 2008

Criminal Minds Articolo su La Stampa

Ecco un articolo che ho trovato in rete su Criminal Minds...
Leggete e... commentate ;o)


L’attore di "Criminal Minds": ho tentato di tutto per farla meno pulp, ma il pubblico vuole sangue

ADRIANA MARMIROLI

MILANO
Di tutte le serie poliziesche, nerissime, che la tv propone, a parte forse l’autocompiaciuto Dexter, Criminal Minds (che torna giovedì su Fox Crime) è la più cupa, angosciante, avviluppata com’è nell’analisi non dei crimini ma dei criminali. Entrare nella testa degli uomini e scoprire la tragica banalità del male è condividerlo un po’. A guardare nell’abisso si rischia di essere presi dalla vertigine. Un principio che è ben chiaro nello sviluppo della serie, anche ai personaggi attorno alle cui indagini ruota il telefilm, l’Unità di Analisi comportamentale dell’Fbi.

Ma è anche vero che è proprio questo sbirciare nella testa dei criminali peggiori ciò che rende Criminal Minds diverso, la ragione del suo successo. Un aspetto della serie che a un certo punto ha però fatto deragliare uno dei suoi interpreti, che in quelle storie ha finito con il trovarsi sempre più a disagio fino a decidere di abbandonare. Non un attore qualunque, ma proprio quel Mandy Patinkin che dà corpo al leader del team, Jason Gideon, senza le cui acute riflessioni e i malinconici resoconti Criminal Minds non sarebbe più quello che è. Un disagio che l’attore aveva esplicitato parlando con i giornalisti alla promozione della serie al Monte Carlo Television Festival: dubbi del tutto insoliti, se si conoscono appena un po’ i meccanismi dello showbusiness hollywoodiano, dove nulla di men che positivo e concordato deve mai uscire. «So di aver fatto di tutto perché in CM la violenza fosse contenuta. Ma alla fine ho accettato che sia proprio questo elemento ad attirare l’attenzione del pubblico. Me ne sono fatto una ragione. Questo è ciò che il pubblico vuole, in tutto il mondo».

Convinto ecologista, intellettuale, umanista verrebbe da dire, aveva accennato ai suoi tentativi per dare un tono diverso alla serie. «Ho bisogno di mettere qualcosa della mia sensibilità in ciò che faccio. Sono ebreo. E nella tradizione ebrea la Torah è molto importante. E nella Torah si dice: se salvi una vita salvi il mondo». Di sé aveva però anche parlato come di una persona «malata»: «La musica è ciò che mi fa guarire. Per distendermi faccio concerti. Alla produzione lo sanno e lo accettano. Anche i nostri personaggi hanno bisogno di guarire. Anche per loro la musica può essere una risposta. E il riso. Buoni film come quelli di Chaplin, dei fratelli Marx... Ecco perché nel finale dell’episodio più violento della seconda stagione, che ho letteralmente detestato, alla fine siamo tutti riuniti a vedere un film di Chaplin...»

Poco dopo queste dichiarazioni - improvvisamente, semplicemente, scandalosamente, secondo la morale hollywoodiana - Patinkin non si è ripresentato sul set. Un fulmine a ciel sereno. Uno dei produttori esecutivi, Ed Berbero, era venuto allo scoperto. «Non è una questione economica - aveva detto -. A Mr. Patinkin abbiamo sempre dato TUTTO quello che voleva. Semplicemente non si è fatto vedere. Non ha contattato nessuno per spiegare il perché. Non ci ha detto cosa non andava, né ci ha dato la possibilità di accordarci. Nessun modo di riscrivere sette episodi già pronti di cui lui è il personaggio principale». Una dichiarazione smussata un paio di giorni dopo da un ufficialissimo comunicato congiunto della produzione e dell’attore, dove ci si ringraziava reciprocamente nel consueto bla-bla delle pubbliche relazioni ricucite, si invocavano le divergenze creative tra ideatori e interprete, ma soprattutto si rimandava ogni chiarimento alla prima puntata della stagione a venire, dove le ragioni dell’interprete e quelle del personaggio, coincidenti, sarebbero state esplicitate. Cosa puntualmente avvenuta il 26 settembre nell’episodio Doubt, sanguinosa storia di omicidi seriali in un campus universitario da cui prende spunto l’addio di Gideon ai suoi compagni.

Da allora la serie ha proseguito senza di lui. Molti avevano dato Criminal Minds per spacciata e invece ha retto il cambiamento: gli altri personaggi hanno avuto modo di acquistare in spessore psicologico, il sostituto è stato trovato in un ottimo Joe Mantegna, che ha preso servizio dalla sesta puntata con un personaggio molto diverso da quello chiamato a rimpiazzare, l’audience è rimasta altissima e il telefilm entro i primi dieci più visti negli Usa.

Criminal Minds sottotitoli terza stagione episodio 13

Rilasciati i sottotitoli dell' episodio 13 della terza stagione di Criminal Minds dal bravissimo staff di ITASA

Ecco il link diretto :
SOTTOTITOLI ITASA CRIMINAL MINDS ep. 13 TERZA STAGIONE

lunedì 28 gennaio 2008

3x12 3rd Life

Criminal Minds 3x12 La terza possibilita'
(3rd Life)


Scritto da: Simon Mirren
Regia: Anthony Hemingway

Cast: Shemar Moore (Agent Derek Morgan), Joe Mantegna (David Rossi), Thomas Gibson (Aaron Hotchner), Matthew Gray Gubler (Dr. Spencer Reid), A.J. Cook (Jennifer 'JJ' Jareau), Kirsten Vangsness (Penelope Garcia), Paget Brewster (Emily Prentiss)

Guest Star:
Fredric Lehne (Jack Vaughan),  Gina Mantegna (Lindsey),  Rick Otto (Det. Payton),  Michael Harney (Pat Mannan),  Brian McNamara (Bruce Owen),  Cheryl White (Lori Owen),  Hayley McFarland (Katie Owen),  Alex Hyde-White (Grant Silverman),  Curtiss Frisle (Taylor Coleman),  Riley Smith (Ryan Phillips)

Trama: Quando un'adolescente viene trovata senza vita e la sua migliore amica viene rapita, il  Bau si reca a Chula Vista in California per catturare il killer prima che uccida l'altra ragazza.

Curiosita': Guest star di eccezione in questo episodio Gina Mantegna figlia di Joe Mantegna

martedì 15 gennaio 2008

Behavioural Analysis Unit la vera storia

Ricevo e pubblico volentieri questo documento riassuntivo della storia della vera unità della Behavioural Analysis  Unit che mi ha inviato Alessandro.

Waco, Texas, 1993
Dopo 51 giorni di assedio da parte delle unita' speciali dell'FBI, nella fattoria dove sono asserragliate 48 persone appartenenti alla fantomatica setta dei "Branch Davidians", autori mesi prima della morte di quattro agenti federali, scoppia un violento incendio, sono solo 8 i sopravvissuti e sono molte le critiche rivolte ai federali: inesperienza, negligenza, incapacita' nel gestire la situazione.

Questo porta ad una serie di rivoluzioni del CIRG (Critical Incident response Group), l'unita' sotto i riflettori, scompare la BSU, Behavioural Science Unit che viene sostituita così dal National Center for the Analysis of Violent Crimes (NCAVC) ,annunciata nell'autunno del 1984 dal presidente degli Stati Uniti d'America Regan, che si occupa di casi di scomparsa di bambini,di omicidi e stupri seriali, di omicidi insoliti e di terrorismo nazionale nonche'internazionale.

Dall' NCAVC nascono poi la Child Abduction Serial Murder Investigative Resource Center, che si occupa di scomparse di minori e di infanticidi, la Violent Crime Apprehnsion Program, che analizza e confronta in modo accurato i dettagli dei diversi casi al fine di identificare eventuali fili comuni tra crimini differenti, ed infine la Behavioural Analysis Unit,che tramite una dettagliata analisi dei crimini violenti,dando indicazioni investigative,fornendo profili psicologici di aggressori ignoti, collaborano con le autorita' di pubblica sicurezza locali con il fine di individuare e arrestare soggetti autori di crimini efferati.

Il lavoro degli investigatori e' supportato da una rete informatica con sede a Quantico in Virginia, presso l'accademia dell'FBI, denominata Violent Crime Linkage Analysis Sistem (VICLAS), anche se all'inizio della sua attivita' ci furono diversi problemi come la difficolta' nella compilazione delle schede di ogni dingolo caso,un questionario di circa 45 pagine con innumerevoli quesiti,l'inesperienza degli investigatori più giovani o di coloro che percepivano con diffidenza l'utilizzo di computer per l'analisi dei crimini ed infine la tecnologia del calcolatore rendeva molto lento e a tratti macchinoso il confronto.

lunedì 14 gennaio 2008

Criminal Minds sottotitoli terza stagione episodio 12

Rilasciati i sottotitoli dell' episodio 12 della terza stagione di Criminal Minds dal bravissimo staff di ITASA

Ecco il link diretto :
SOTTOTITOLI ITASA CRIMINAL MINDS ep. 12 TERZA STAGIONE

martedì 1 gennaio 2008

Criminal Minds la terza stagione su FOX CRIME

Finalmente il momento tanto atteso dai fans italiani di Criminal Minds e' arrivato!
La terza stagione e' in Italia!
Dal 31 gennaio infatti ogni giovedì alle ore 21.00 su Fox Crime (Canale 112 del pacchetto SKY)  e alle 22.00 su  Fox Crime+ 1 (canale 145 del pacchetto SKY)   torna la squadra di profilers dell' FBI  con doppio episodio.

Non mancate!